Salvia Officinale:

 

 

 

Flatulenza, disturbi digestivi, dispepsia, aerofagia, disturbi mestruali.

 

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Salvia

Salvia officinalis


Habitat: luoghi aridi soleggiati dal piano fini alle zone submontane.
Le sue virtù curative sono molto vaste e conosciute fin dai tempi più antichi. Queste virtù curative sono date dall'acido tannico, dalla resina e dall'olio essenziale contenuto nella salvia e che la valorizzano, pertanto, per le sue
Proprietà:

toniche, digestive, antisudorifere, cardiotoniche, decongestionanti.

In caso di angine, laringiti o di gengive gonfie e sanguinanti, o di afta o di alito cattivo, ottimi risultati si ottengono con il decotto di salvia, ottenuto facendo bollire cinque grammi di sommità fiorite di salvia in un bicchiere di acqua. Questo decotto viene preziosamente usato per sciacqui alla bocca e gargarismi.

Cinque grammi di questa polvere mescolati ad ottanta grammi di miele costituiscono un efficace espettorante da prendersi nella misura di un buon cucchiaio alla mattina e alla sera.

Un forte decotto serve pure egregiamente in caso di febbri malariche, mentre un bagno caldo, nel quale siano state messe a macerare cinque manciate di foglie di salvia, tonifica facendo scomparire ogni sintomo di stanchezza e di oppressione.

Contro le tossi ribelli ed i catarri profondi si può fare uso di un decotto che ha un'azione calmante veramente miracolosa. Si prepara facendo bollire insieme, per venti minuti, fintanto cioè che si sia raggiunta una consistenza sciropposa, un etto di foglie di salvia, un etto di zucchero e mezzo litro di vino bianco di una buona annata. Si passi il decotto così ottenuto e se ne prenda un cucchiaino ogni 2 o 3 ore.

Anche i denti ne avranno sicuri benefici, sfregandoli sovente con qualche foglia fresca di salvia.

Contro una sudorazione eccessiva c'è un ottimo infuso da prendersi ogni sera prima di coricarsi. Si prepara versando un quarto di litro di acqua bollente su una trentina di foglie di salvia.

Anche nelle malattie di petto, il decotto di salvia, da prendersi nella misura di una tazza abbondante al giorno, prolungando la cura per mesi, ha dato degli effetti sorprendenti.

Ecco dunque una pianta fondamentale per la nostra salute, che è alla portata di tutti ... gli orti.

 

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SALVIA
Nome botanico latino. Salvia officinalis L.
Famiglia botanica. Labiate.


Nomi internazionali. It.: Salvia; Fr.: Sauge officinale; Ingl.: Sage; Ted.: Echte Sambel; Sp.: Salvia officinal.

 

Parti usate. Le foglie raccolte prima della fioritura, oppure le foglie e le sommità fiorite.
Tempo balsamico o della raccolta. All’inizio della fioritura, da aprile a luglio.

Corrispondenza astrologica.

Giove, Venere, Bilancia, Sagittario.

 

Composizione chimica. Olio essenziale da 1,5 a 2,5% in maggior parte costituito da tujone; acido malico, terpeni, tannino. L’olio etereo ha azione spasmolitica. L’olio etereo (salvene, pinene, cineolo, salviolo, borneolo, canfora). Saponina amara, resina, amido, sostanza amara, albumina, asparagina, cera e sostanze estrogene.

 

Azione farmacodinamica.

Antisudorale, astringente antisettica leggera, ipoglicemizzante, stomachica. Antidrotico (sudori notturni profusi dei tisici).


Applicazioni terapeutiche.

Astenie, stati depressivi, stress da superlavoro, atonie gastroenteriche, diabete mellito, tonsilliti, faringiti, gengive rammollite, infiammazioni della bocca, asma, enteronevrosi, dispepsie.

 

Preparazioni e dosi.

Astenie, stati depressivi, stress da superlavoro: Infuso 3 gr. per 100 d’acqua, riposo 20 minuti. Bere 2-3 tazzine al giorno.

Atonie gastroenteriche, dispepsie, enteronevrosi: Estratto fluido: 1-5gr.


Diabete mellito: Decotto di 100 gr. di salvia in un litro di vino, alla dose di un decilitro al giorno abbassa lo zucchero del sangue. Naturalmente la salvia si mette 10 giorni in macerazione nel vino.


Infiammazioni orali, afta, gengive rammollite, tonsillite, faringiti:

Gargarismi ripetuti con decotto di foglie bollite in acqua e vino dolcificando con zucchero o miele.


Sudori notturni compresi quelli dei tisici: Ogni due ore bere mezza tazza di infuso freddo lasciando infondere per 30 minuti in acqua bollente (500 gr.) 20-25 gr. di foglie.


Asma: Fumare foglie secche di salvia per sedare gli accessi.


Catarro: somministrare due cucchiai al giorno, uno alla sera e uno al mattino di un elettuario composto di 5 gr. di foglie polverizzate impastate con 80 gr. di miele.


Reumatismi, debolezza generale: macerare le foglie di salvia in molta acqua e farvi il bagno.

 

Riassunto:

Infuso al 3%, riposo 20 minuti, colare e bere 2-3 tazzine al giorno.
Decotto al 5% bollire 8 minuti e fare gargarismi, applicazioni.
Estratto fluido 1-5 grammi.
Estratto secco acquoso 0,2-0,5 gr.
Tintura 1-5 gr.
Sciroppo a cucchiai.
Vino a bicchierini.
Polvere 2-5 gr.

 

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Salvia - Salvia officinalis L.
Atlante delle coltivazioni erbacee - Piante aromatiche
Famiglia: Labiatae
Specie: Salvia officinalis L.
Altri nomi comuni: Erba sacra

Generalità
La Salvia è una pianta originaria dell'Europa meridionale, è presente in tutte le regioni italiane, coltivata e talora inselvatichita.

Caratteri botanici
Pianta suffruticosa perenne, alta fino a 70 cm, con fusto ramoso; le foglie sono grigio-tomentose, bislunghe-lanceolate e persistenti in inverno. I fiori, blu-violacei, sono riuniti in verticillastri apicali.

Coltivazione
Seminare all'inizio della primavera, coperto, a 18°C; la germinazione avviene dopo 1-2 settimane. Oppure seminare in tarda primavera in campo aperto, quando la temperatura rimane sopra i 7°C. la germinazione richiede 2-3 settimane. Diradare successivamente i germogli. Generalmente però la riproduzione avviene per talea erbacea fatta radicare in terriccio sabbioso. Quando sono sufficientemente sviluppate, trapiantare in vasi o terra piena, in posizione soleggiata, in substrato leggermente calcareo e ben drenato.
Molte le varietà coltivate, alcune particolarmente decorative, come la "Purpurascens" dalle foglie color rosso-grigio-porpora, e la "Interina" dalle foglie marginate di giallo.

Raccolta e conservazione
Le foglie possono essere raccolte tutto l'anno. E' anche possibile essiccarle in luogo ombroso e ventilato.

Uso in cucina e proprietà terapeutiche
Le foglie di salvia vengono molto usate in cucina, per aromatizzare i cibi e facilitarne la digestione.
Vengono comunemente impiegate per condire pasta e gnocchi al burro, per preparare sughi, carni arrosto e in umido, pesci, legumi, oli e aceti aromatici. Le foglie possono essere fritte in pastella.

Proprietà terapeutiche: digestive, colagoghe, bechiche, espettoranti, tonico-stimolanti, antisettiche. Per uso esterno, come antinfiammatorio nelle infiammazioni del cavo orale.

 

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SALVIA
(Salvia officinalis)


Descrizione:

Suffrutice con fusto eretto, quadrangolare, ramificato. Le foglie, di forma oblunga e crenata, sono picciolate, persistenti, ricoperte da una leggera peluria. I fiori di color blu violetto sono raccolti in spighe terminali. La fioritura avviene dalla primavera all'estate. La pianta può raggiungere i 60-70 centimetri di altezza.

Ambiente:

comunque nelle regioni mediterranee dove viene coltivata negli orti, raramente si rinviene allo stato selvatico.

Raccolta:

Si utilizzano le foglie raccolte prima della fioritura fresche o essiccate. Si possono utilizzare anche le sommità fiorite. Conservare in vasetti di vetro al riparo della luce.

Precauzioni:

Controindicata per i soggetti nervosi e pericolosa per le donne che allattano, non deve essere posta a contatto con recipienti di ferro. Rispettate scrupolosamente le dosi.

L'olio essenziale è velenoso, tossico per il sistema nervoso, può causare crisi epilettiche anche in dosi minime.

Non utilizzare la tisana per lunghi periodi in dosi elevate.

 

Uso:

Come tonico, stimolante, digestivo, emmenagogo, si utilizza l'infuso che inoltre, sotto forma di compresse sulla parte malata, combatte dermatosi, eczemi, ulcere e piaghe. Il decotto, invece si usa nei casi di catarri di stomaco e per fare i gargarismi nelle infiammazioni del cavo orale, nelle tonsilliti e per rinfrescare l'alito pesante. Il bagno con acqua alla salvia si consiglia a quanti soffrono di dolori addominali e ai soggetti nervosi.

 

Informazioni extra:

Preziosa pianta aromatica, la salvia era stimata fin dall'antichità, tanto che il suo stesso nome indicava salute. Oltre ad essere largamente utilizzata in cucina, con la salvia si può preparare un ottimo dentifricio o più semplicemente si possono strofinare i denti con una foglia fresca. Un tempo si riteneva che la salvia possedesse poteri particolari. Come tale si usava nei riti magici e nella composizione di pozioni afrodisiache.

 

 

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SALVIA

Salvia pratentis in dialetto e' conosciuta come Salvia, Salbia, Insalvia, Petöga, Petonega e Betonega.

La Salvia pianta perenne, con fusto alto fino a 50/70 centimetri, robusto e peloso, la salvia pratense fiorisce da maggio a giugno. Ha fiori azzurri, violacei, a due "labbra", di cui il superiore forgiato a falce. La Salvia cresce in tutte le zone prative della fascia sub montana, fino ai 1500 metri di quota. E' sempre stata tenuta in considerazione per le sue proprieta' medicamente fin dai tempi più antichi. La pianta della Salvia, di cui si utilizzano le foglie e le sommità fiorite, essicate all'ombra, contiene olio essenziale, tannino, saponosidi e colina. Trova impiego soprattutto per le sue proprietà digestive, balsamiche, antisettiche, espettoranti. Importante viene considerata la sua attività sulle funzioni intestinali e della cistifellea.

Nella preparazione di un decotto che può utilizzarsi come tossifugo, si prendono 40 grammi di foglie di salvia e si fanno bollire per due minuti in un litro di acqua. Si filtra e se ne beve una tazzina la sera, prima di coricarsi. Tale decotto e' utile anche, ma usato con sciacqui ripetuti più volte al giorno, per rinforzare le gengive sui denti, li puliscono, purificando contemporaneamente l'alito.

 

 

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SALVIA


nome scientifico
Salvia officinalis

la droga
la foglie

Proprietà


Antisudorifera, tonica, aromatica, stimolante, stomachica, digestiva, carminativa, emmenagoga, astringente, espettorante, decongestionante delle gengive gonfie.

note:


combatte l'alitosi, la stanchezza nervosa, la depressione, l'esaurimento.

ATTENZIONE!

'uso dell'olio essenziale di Salvia in dosi elevate è controindicato in gravidanza

 

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Salvia


Viene utilizzata da secoli come spezia alimentare. Facilita la digestione, è astringente e disinfettante. Stimola il sistema nervoso e diminuisce il senso di stanchezza fisica e mentale. Può essere utilizzata anche per ridurre la sudorazione.
(Gintaur -
www.fitoben.it)

 

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SALVIA
salvia officinalis


Antiossidante, battericida, antispasmodica, antisettica, utile per la sudorazione eccessiva, problemi mestruali, contiene fitoestrogeni, tonica, amaro-tonica nei problemi gastro intestinali, ipoglicemizzante, euforizzante, turbe digestive, pesantezza di stomaco, meteorismo, EMMENAGOGA, favorisce il flusso mestruale, utile nella menopausa, aiuta nelle forme bronchiali con catarro, uso esterno per floglosi oro-faringee, dermopurificante, disinfettante, deodorante.

SALVIA

Famiglia delle Labiate
Ha i fiori Blu-violetto, Ippocrate ne consigliava l'uso nelle PIAGHE, il nome deriva da Salvere "godere di buona salute", gli egiziani la usavano per imbalsamare i morti, e' considerata una panacea, veniva impiegata dai Romani per conservare la carne, capace di potenziare la MEMORIA, si credeva che rendesse immortali. (la salvia sclarea è un altro tipo di salvia)
Parti usate le foglie, sommita' fiorite, l'olio essenziale

COMPONENTI


Olio essenziale che contiene alfa e beta thujone, alfa e beta pinene, acetato di linalile, cineolo, borneolo, acetato di bornile, canfora, acido ursolico, acido oleanolico, saponosidi, acido fumarico, acido clorogenico, caffeico, rosmarinico, glicerico, salvina, enzimi, perossidasi, ossidoreduttasi, vitamina B1 e C, resine e sostanze estrogene, sono presenti anche flavonoidi, glucosidi del luteolo e dell'apigenolo, che assieme agli acidi fenolici sono responsabili della azione coleretica e spamolitica, 0,8-2,5% olio essenziale, camfene, b-myrcene, a-terpinene,limonene, cineolo 1-8 eucaliptolo,y-terpinene, paraymene, alfa e beta-tujone , canfora, linaiolo, acetato di bornile, cariofillene umulene, osido di cariofillene,triterpeni, colina, asparagina, acido fosforico, acido malico, acido ossalico, alcuni tannini, catechine, mucillagini, resine L'Olio essenziale di Salvia ha un'alta percentuale di tujoni, chetoni ad azione neurotossica e va usato per via interna solo su prescrizione medica

Salvia


BATTERICIDA, DIURETICA, Favorisce il FLUSSO MESTRUALE, è STIMOLANTE generale dell'organismo , l'infuso è ottimo in caso di ATONIA NERVOSA, e DEPRESSIONE, in seguito ad esaurimenti fisici o intellettuali, esercita una azione STOMACHICA, è una pianta TONICA, è ANTISPASMODICA, ANTISUDORALE, utile in presenza di RAFFREDDORE, MAL DI GOLA.


I MEDICI CINESI utilizzano la salvia per curare l'INSONNIA, la depressione, le afflizioni gastrointestinali, le MALATTIE MENTALI, i DISTURBI MESTRUALI, le INFIAMMAZIONI del CAPEZZOLO, per la MASTITE nelle madri in allattamento.


I MEDICI AYURVEDICI, con impieghi analoghi, la prescrivono anche per uso esterno per le EMORROIDI, la GONORREA, la VAGINITE, e le AFFEZIONI dell'OCCHIO


E' benefica per il capo e il cervello, eccita i sensi, la memoria, corrobora i nervi.


I GUARITORI degli INDIANI d'AMERICA la impiegarono per l'INSONNIA, l'EPILESSIA, il MORBILLO, il MAL di MARE e i VERMI INTESTINALI, si usava molto per curare la FEBBRE, RILASSA inoltre la MUSCOLATURA LISCIA dell'APPARATO DIGERENTE, è ANTISPASMODICA, utile nelle affezioni GASTROINTESTINALI.


Un INFUSO a stomaco vuoto di salvia è utile nel DIABETE PERCHE' RIDUCE LA GLICEMIA ( prima di assumerla sentire il proprio medico curante). Utile nei DISTURBI FEMMINILI, e nella MENOPAUSA,
( l'olio essenziale stimola l'UTERO, per favorire la comparsa delle mestruazioni, ma va prescritto dal medico). La salvia è utile nella DISPEPSIA, ATONIA GASTROINTESTINALE, IPERIDOSI, TURBE MESTRUALI, ANTIOSSIDANTE, ANTIMICROBICA, battericida, come già scritto, REGOLARIZZA il FLUSSO MESTRUALE, calma le reazioni dolorose ed è utile nei disturbi della MENOPAUSA, i preparati a base di Salvia sembrano siano efficaci per combattere l'eccessiva forma di catarro, nelle forme bronchiali, l'infuso è ottimo in caso di ATONIA NERVOSA, e DEPRESSIONE, in seguito ad esaurimenti fisici o intellettuali.
E' ANTISETTICA e ANTIBATTERICA, soprattutto nelle patologie dell'APPARATO RESPIRATORIO, particolarmente indicata nell'ASMA e nelle BRONCHITI ACUTE e CRONICHE , ha anche una azione IPOGLICEMIZZANTE. DIURETICA, ha proprietà TONICHE e STOMACHICHE


Ha una azione ESTROGENA, e ANTISUDORALE

USO ESTERNO
impiastri a base di salvia sono indicati, per curare l'ARTRITE, è indicata esternamente per le morsicature degli INSETTI, le DERMATOSI, ECZEMI, ULCERE, PIAGHE, come gargarismo in caso di emorragie gengivali, faringite, laringite, tonsillite ed in infusione per ridurre la sudorazione.
l'OLIO ESSENZIALE riduce la traspirazione, è ANTISUDORIFERO, ed attivo contro diversi batteri infettivi, e come il rosmarino contiene ANTIOSSIDANTI ed è indicato per la conservazione della carne, può contribuire a prevenire le INTOSSICAZIONI ALIMENTARI, se si aggiunge la salvia ai cibi quando si va a fare un picnic si eviterà che questo subisca deperimento. E' un RIMEDIO DIGESTIVO come la maggior parte delle spezie usate in cucina, Indicata nella cura della FARINGITE, perchè contiene tannini ASTRINGENTI, utile anche stomatite aftosa, nelle gengive sanguinanti; gargarismi caldi di salvia sono utili per il mal di gola e la tonsillite.


Per le ferite schiacciare alcune foglie di salvia, si possono mettere su ferite e sbucciature, poi detergere e medicare le ferite. In cosmetica è usato come dermopurificante, deodorante, stimolante e rassodante, può essere impiegata nella cura dei CAPELLI GRASSI, e della pelle grassa e IMPURA.

Nella FLOGLOSI di MUCOSE OROFARINGEE, impiegata come ASTRINGENTE, ANTISETTICO, in GARGARISMI e COLLUTTORI, nelle infiammazioni del cavo OROFARINGEO e nelle emorragie gengivali, nelle DERMATOSI, ECZEMI, ULCERE, PIAGHE;
l'olio essenziale ( per via interna da usare solo sotto stretto controllo medico) ,esercita una azione STOMACHICA, è TONICO,, è ANTISPASMODICO, ANTISUDORALE, per uso ESTERNO ha proprietà ANTISETTICHE, CICATRIZZANTI, ASTRINGENTI, usato per fare dentifrici, saponi, shampoo .


indicato in ODONTOIATRIA, nella terapia delle GENGIVITI, CARIE, che trovano impiego in decotti o infusi, per uso topico ha proprieta' ANTISETTICHE, CICATRIZZANTI, usato per fare dentifrici, saponi, shampoo DEODORANTI, COLLUTTORI, DENTIFRICI.

L'OLIO ESSENZIALE

Si ottiene per distillazione dei fiori (l' O.E. va usato SOLO sotto controllo medico), regola il flusso mestruale, calma le reazioni dolorose, combatte i disturbi della menopausa. L'olio è stimolante, eupeptico, antisudorale, aiuta nella tendenza alla malinconia, nelle vampate di calore, nella sudorazione eccessiva mani e ascelle.


AROMATERAPIA

Olio essenziale salvia, poche gocce in un diffusore
potente ANTISETTICO, indicato nell'infezioni batteriche, BRONCHITI, LARINGITI, e INFEZIONI DEL CAVO ORALE, raccomandato in AROMATERAPIA per combattere la DEPRESSIONE e la STANCHEZZA MENTALE, OLTRE CHE PER RALLENTARE la ipersecrezione del SUDORE o di LATTE.

DECOTTO di Salvia
È dotato di attività disinfettante

CONTROINDICAZIONI ED INTERAZIONI

TOSSICOLOGIA
evitare in GRAVIDANZA e quando si assumono preparati a base di ferro, a dosi elevate puo' provocare crisi epilettiche e nervose Non va somministrata nemmeno in ALLATTAMENTO e non farla assumere agli EPILETICI e in chi soffre di
IPERTENSIONE.


CONTROINDICAZIONI OLIO ESSENZIALE DI SALVIA

( le controindicazioni solo riferite all'OLIO ESSENZIALE e non alla pianta intera)
L'olio essenziale è neurotossico. Il prolungato uso ad alte dosi di estratti alcolici a base di salvia, potrebbe provocare crisi convulsive. Non usare mai per lungo tempo. L'olio essenziale di Salvia officinalis e sclarea
non va somministrato in PRE-MENOPAUSA o in chi abbia una storia di CANCRO al SENO, alle OVAIE o all'UTERO.

L'uso viene sconsigliato alle donne che prendono anticoncezionali orali, che assumono una terapia ormonale.

Non somministrare contemporaneamente all'alcool, evitare di assumerlo prima di guidare, possibili interferenze con i farmaci ipoglicemizzanti ed antiepilettici, aticoagulanti orali, antiaggreganti piastinici, la neurotossicità è documentata per la presenza del tujone e alla canfora, presente nell'olio essenziale potrebbe potenziare l'azione delle sostanze sedative. In passato l'olio essenziale di salvia è stato usato come abortivo, ed i sintomi a dosi altamente concentrate sono crisi lipotimiche, cianosi, crisi convulsive, ipoglicemia, con acidosi metabolica che potrebbero essere fatali. Il tujone provoca crisi epilettiche, la canfora vomito, insufficienza respiratoria, coma e morte.


MAI USARE l'olio essenziale in GRAVIDANZA e ALLATTAMENTO, è controindicato nell'insufficienza renale e nella instabilità neurovegetativa.

Alle dosi consigliate la salvia è un prodotto sicuro.

 

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Salvia

Le proprietà di questa pianta, trovano un'applicazione interessante nella pratica ginecologica: regola i flussi mestruali, calma le reazioni dolorose, combatte i disturbi della menopausa, è efficace nell'amenorrea , la dismenorrea, la leucorrea.
La tintura di salvia dà buoni risultati nella perdita dei capelli, e in tutte le cure praticate per la conservazione dei capelli.

Controindicata

in gravidanza, allattamento, nell'ipertensione, in caso di insufficienza renale e nell'instabilità neurovegetativa.

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Salvia e menopausa

La menopausa è una tappa obbligata nella vita di ogni donna. Indica un periodo di tempo variabile che inizia quando il ciclo mestruale comincia a farsi irregolare e poi scompare. L'organismo femminile va incontro ad una lenta e progressiva diminuzione degli ormoni femminili, gli estrogeni, che le ovaie producono da un certo punto in poi in maniera minore. Questo periodo comporta inevitabilmente delle modificazioni che talvolta possono essere fastidiose, la pelle può diventare più secca e la lubrificazione delle mucose diminuisce, il fenomeno delle "vampate " può essere molto fastidioso e talvolta sono presenti sbalzi di umore, tutti disturbi che possono variare molto nella loro intensità. Molte donne infatti non avvertono nessun disturbo oppure di intensità abbastanza lieve da non richiedere necessariamente una cura. Nei casi in cui si manifestano disturbi importanti, se non ci sono controindicazioni, spesso si interviene con una cura a base di ormoni. Anche le erbe, specialmente nei casi non troppo acuti, possono intervenire attenuando vampate di calore, disturbi circolatori e alterazioni emotive tipici di questo periodo: la Salvia è una delle piante migliori a questo scopo. La Salvia è una pianta perenne, assai diffusa, che cresce spontanea e abbondante nelle regioni mediterranee fino ad un'altitudine di 800 metri. Alta da 30 a 60 centimetri, la salvia ha un fusto legnoso e ramificato, foglie grandi e spesse dai margini lisci. I fiori, dalle sfumature blu-violette, sono raccolti in spighe. Per i latini era un'erba sacra ed era uno dei rimedi popolari maggiormente diffusi. La salvia è molto indicata nel periodo della menopausa perchè è ricca di ormoni vegetali e aiuta a regolarizzare anche le funzioni ormonali dell'organismo. Della salvia si utilizzano principalmente le foglie (anche i fiori possono essere utilizzati), che vanno raccolte prima della fioritura. Dopo averle raccolte, farle essiccare tutto all'ombra in luogo fresco e conservarle poi in vasi a chiusura ermetica.

Preparazioni
Infuso
Un cucchiaio di foglie di salvia essiccate e tritate ( possono essere utilizzate anche le foglie fresche pestandole un po') in una tazza di acqua bollente, lasciate in infusione 15 minuti, colare e bere 3 tazze al giorno. In alternativa tintura madre di Salvia, 30 gocce 3 volte al giorno in poca acqua.

Il Vino
Lasciate in infusione per 15 giorni 80 grammi di foglie e fiori di salvia in 1 litro di vino tipo marsala secco. Filtrare ed assumerne un bicchierino (2 cucchiai circa) prima dei pasti, è anche un ottimo aperitivo.

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SALVIA (Salvia officinalis)
Troveremo la salvia un pò ovunque in erboristeria; non per niente il suo nome deriva dal latino salvare. Con le sue foglie e le sue radici intere generazioni per millenni hanno preparato decotti contro la tosse, le gastriti, macerati per curare ferite e piaghe, infusi per abbassare la glicemia, per curare l'acne, fino a usi molto più modesti, quali la pulizia dei denti con le sue foglie rugose quando non c'erano gli spazzolini da denti. Per una cicatrizzazione rapida e veloce di ferite ed abrasioni.


Proprietà:

La salvia ha potere cicatrizzante e battericida grazie al suo contenuto in salvina, un acido triterpenico.
· Come si usa:

in infuso, in decotto, in macerato;

in qualsiasi modo la salvia è di grande aiuto.

 

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SALVIA OFFICINALE

 

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Salvia maggiore-Erba sacra-Tè di Grecia-Selvia-Salvia bianca-Sage-Sauge

 

NOME BOTANICO
Salvia officinalis L.

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Salvia major Bauh.-Salvia latifolia I.B. Ray

FAMIGLIA BOTANICA
Labiate

PERIODO BALSAMICO
Giugno

DESCRIZIONE BOTANICA
SUFFRUTICE SEMPREVERDE CON FUSTO LEGNOSO ALTO FINO A 80 CM

 

DROGA UTILIZZATA
FOGLIE- SOMMITÀ FIORITE


ERBA ALTERNATIVA
SALVIA SCLAREA

SAPORE
AMAROGNOLO

 

ERBE SINERGICHE

ANGELICA
CIMICIFUGA
GINSENG [PANAX]
LAVANDA
LUPPOLO
MENTA PIPERITA
MIRRA
ORTICA
ROSMARINO
SALICE
SALVIA SCLAREA
SCORDIO
TIMO VOLGARE
TORMENTILLA

TOSSICITÁ
BASSA

CONTROINDICAZIONI
LA TOSSICITÀ DELL´OLIO ESSENZIALE DI SALVIA È ALTA-DOPPIA DI QUELLA DELL´ OE DI ASSENZIO. LA DOSE DI G 0-25 SAREBBE SUFFICIENTE AD UCCIDERE UN CANE DI 5 KG. NON ASSUMERE IN GRAVIDANZA-ALLATTAMENTO O INSUFFICIENZA RENALE O PERIODI PROLUNGATI.

 

ERBE ANTAGONISTE

ORTHOSIPHON

 

QUALITÀ DELL'ATTIVITÀ FITOTERAPICA
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA:

BOCCA
BRONCHI E BRONCHIOLI
CAVO ORO-FARINGEO
CELLULE
CERVELLO
CISTIFELLEA E VIE BILIARI
ESOFAGO
FARINGE E VIE AEREE SUPERIORI
FEGATO
FEGATO E VIE BILIARI
GENGIVE
GHIANDOLE SEBACEE
GHIANDOLE SUDORIFERE
GOLA
INTESTINO
ORGANI DIGESTIVI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI GUSTATIVI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
ORGANI VOCALI
PANCREAS
SANGUE
SENO - GHIANDOLE MAMMARIE
SISTEMA ENDOCRINO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
STOMACO
TESSUTO CUTANEO
TUBO GASTRO-ENTERICO
UTERO E OVAIE
VASI SANGUIGNI
VIE RESPIRATORIE

PROPRIETÀ:
+++ ALLATTAMENTO (ANTIGALATTOGOGO)
+++ COLERETICO
+++ CONDIMENTO O SPEZIA
+++ CONSERVANTE NATURALE
++ ANTIACIDO (ANTISECRETIVO GASTRICO PARASIMPATICOLITICO)
++ ANTIOSSIDANTE
++ ANTISETTICO
++ COLAGOGO
++ COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO
++ COSMETICO
++ EMMENAGOGO
++ NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
+ AFRODISIACO
+ DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO
+ EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
+ ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
+ SPASMOLITICO TUBO GASTRO-ENTERICO

INDICAZIONI:
ook INFEZIONI (CAVO OROFARINGEO)
ook INFIAMMAZIONI (CAVO ORALE)
ook LARINGITE
+++ ESTROGENI (FITOESTROGENICO)
+++ SUDORAZIONE PROFUSA O NOTTURNA
++ ACIDITÀ (IPERCLORIDRIA O IPERSECREZIONE GASTRICA)
++ AMENORREA E IPOMENORREA
++ COLESTEROLO (IPERCOLESTEROLEMIA - IPERTRIGLICERIDEMIA - IPERLIPIDEMIA)
++ DIABETE MELLITO
++ FARINGITE E RINOFARINGITE
++ GLICEMIA (IPOGLICEMIZZANTE)
++ INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
++ MENOPAUSA E CLIMATERIO (TURBE E DISTURBI VARI)
++ SEBORREA
+ ATONIA GASTRICA
+ CATARRO VIE RESPIRATORIE
+ CIRROSI EPATICA
+ DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
+ EMORRAGIE (+)
+ EMORRAGIE (GENGIVALI)
+ EPATITE
+ IMPOTENZA SESSUALE
+ SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA

ESTRATTI:

Salvia Tisana

infuso di 1 cucchiaino per tazza di acqua bollente oppure decotto al 3%

2-3 tazze al giorno

 

Salvia Tintura Madre

Preparata dalla parte aerea fresca tit.alcol.55°

XXV gtt 3 volte al giorno

 

NOTE DI FITOTERAPIA
Le forme utilizzabili in fitoterapia sono i decotti e gli estratti idroalcolici dotati di una buona attività disinfettante ma sono indicati solo per l´uso esterno.


UTILE DA SAPERE
PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA

In virtù della loro azione estrogenica alcune piante si dimostrano efficaci nell'impiego terapeutico per le turbe legate a un'insufficienza ovarica, per sindromi deficitarie dopo isterectomia e ovariectomia, per turbe mestruali della pubertà e per alcune manifestazioni fastidiose che caratterizzano la manifestazioni funzionali della menopausa come vampate di calore, turbe dell'umore, secchezza della mucosa vaginale, ecc. e per la sindrome premestruale.Alcuni inconvenienti, come per es. le vampate, hanno una stretta relazione con l'ormone ipofisario; altri invece, come prurito, infiammazione pelvica e secchezza vaginale, sono relativi alla caduta del tasso ematico di estrogeni e possono migliorare con l'utilizzo di queste piante. In questi casi la fitoterapia rappresenta una terapia attiva e/o complementare alla terapia ormonale classica.Le piante estrogeniche e progesterone-like sono: Angelica, Aletris, Erba medica, Salvia, Luppolo, Ginseng, Alchemilla, Verbena, Salsapariglia, Soia, Cimicifuga; l'Ortica ha azione antiandrogena e la Cimicifuga è attiva sulla secrezione dell'ormone ipofisario. L'Agnocasto aumenta la produzione dell'ormone luteinizzante, inibisce il rilascio dell'ormone che stimola il follicolo, portando ad uno spostamento del rapporto a favore degli estrogeni rispetto ai gestageni, producendo effetti ormonali utilizzati contro disturbi connessi alla menopausa; inoltre, sperimentalmente, inibisce la secrezione della prolattina, risultando efficace sia nella sindrome premestruale che nella iperprolattinemia.

ANNOTAZIONI
La Salvia rientrava tra le erbe che gli antichi Egizi usavano per l´imbalsamazione - ma la consideravano utile anche a dare fertilità alle donne. I Greci - invece - impedivano agli atleti - durante le gare sportive - di assumerla per evitare l´effetto ´doping´.

---- altra riceraca ----

 

SALVIA

(Salvia officinalis, Labiata)

 

Foglie
Erba sacra o tè della Francia, conosciuta da millenni è dotata di molteplici virtù.

Proprietà:

Toniche, antispasmodiche, antisettiche, diuretiche, ipertensive.


Utile in:

abbassa il livello glicemico nel sangue dei diabetici, antibatterica, tonico innalza le forze di tutto l'organismo, astenie, dispepsie, asma, bronchiti, affezioni nervose, sudori abbondanti delle mani e delle ascelle, ipotensioni, regolatore del mestruo insufficiente, menopausa, sterilità, diarree, serve per eliminare il latte materno alle nutrici.


Uso esterno: Afte, piaghe, ulcere, dermatosi, stomatiti, alopecia, punture di insetti.


Studi condotti da ricercatori dell'Istituto di neuroscienze del CNR di Cagliari (Italy) hanno dimostrato che la Salvia miltiorrhiza, un tipo orginario della Cina e largamente utilizzato nella medicina cinese, può ridurre il consumo volontario di alcol. Per ora vale solo per i topi, ma in futuro forse sarà possibile utilizzare quei principi anche per l'uomo.

---- altra ricerca ----


Utile nelle atonie dell'apparato gastro intestinale, favorisce il deflusso della bile.
Contro le emoraggie gengivali ed in tutte le affezioni della bocca, aiuta la fuoriuscita del sangue mestruale.

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