Ginseng:

 

 

Tonico ed adattogeno, migliora il fisico ad adattarsi alle situazioni della vita come stress, freddo, stanchezza, variazioni forti di clima, temperatura, orario.

 

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Ginseng

Nome botanico:
Panax ginseng Meyer

Il Ginseng nasce spontaneo sulle montagne boscose della zona temperata dell'estremo oriente, nel Nepal, nella Manciuria e in Corea. In considerazione della gran richiesta mondiale di questa radice, oggi esso è estesamente coltivato in Cina, Corea, Giappone e Russia. Il nome Ginseng viene dal cinese "Jen Chen", e cioè radice della vita.

Componentiattivi principali:
Dal 2 al 3 % di ginsenosidi. Fino allo 0.05 % di olio essenziale. Fitosteroli, acidi organici e vitamine.

Attività e impiego:
La radice di Ginseng è utilizzata da oltre 3000 anni nella Medicina Tradizionale Cinese, e nei libri di antichi medici essa ha sempre avuto un posto di rilievo. Esperienze cliniche hanno dimostrato che i preparati a base di Ginseng aumentano l'efficienza fisica e psichica, e la capacità di adattamento a situazioni sfavorevoli. Dunque, esso aumenta la resistenza dell'organismo all'attacco di virus e batteri ed altri fattori stressanti ed è anche molto efficace per contrastare la stanchezza, il sovraffaticamento, la debolezza generale e nervosa, nonchè i disturbi legati all'invecchiamento.

Posologia:
I preparati a base di polvere di Ginseng sono meno efficaci, ma più adatti a persone che soffrono di eccessivo nervosismo, o di facile eccitabilità. Sia per la polvere sia per l'estratto si consiglia l'assunzione di 1 o 2 opercoli al mattino, e 1 nel primo pomeriggio.

Qualità prodotto:
Un buon preparato a base di estratto di ginseng deve contenere non meno del 3,5% di ginsenosidi totali.

Note:
Il Ginseng
è controindicato nell'ipertensione e in gravidanza. Dosi elevati ed un uso prolungato possono provocare agitazione e insonnia.

 

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Via a rughe e impurità col ginseng


Ad Ottobre si può facilmente andare incontro al cosiddetto malessere autunnale: il nostro aspetto esteriore è ancora fresco e rilassato in seguito alle vacanze estive, ma noi spesso ci sentiamo stanchi e nervosi. A volte possono presentarsi però anche dei veri e propri segni fisici, quali peggioramento delle rughe, colorito giallognolo e capelli sfibrati.
Assumendo ginseng, riusciremo ad avere una doppia azione benefica per entrambe le situazioni. Agendo da stimolatore neuroendocrino, aumenta sia l'energia vitale, che il metabolismo cutaneo.
Per questo può tornarci utile, come stimolante di tutte quelle sostanze che conservano i tessuti elastici.
Per una cura d'urto, possiamo usare il ginseng per tutto il mese di ottobre, sia in crema, che come integratore sotto forma di capsule; in questo modo ne potenzieremo l'efficacia e accelereremo i risultati a livello cosmetico.

 

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l ginseng

 

Il termine ginseng designa numerose specie appartenenti alla famiglia delle Araliaceae. Nella medicina cinese la droga ricavata da queste piante, costituita dalle radici, ha alle spalle una tradizione millenaria, fatta dei più svariati impieghi. Il nome ginseng deriva dalla parola cinese "rensheng" che significa uomo, scelta con tutta probabilità per sottolineare la struttura antropomorfa della radice.
Considerato un rimedio quasi universale, il ginseng veniva usato soprattutto contro l'invecchiamento, i disturbi gastrointestinali e come preparato afrodisiaco e rivitalizzante.
La straordinaria fama di droga-panacea ed il fascino misterioso della sua origine orientale hanno contribuito a decretarne il successo nei nostri mercati. Inizialmente spinti dalla loro presunta abilità nel risvegliare desideri assopiti, gli estratti di ginseng sono ormai presenti in numerosi complementi alimentari, in gran parte destinati a persone convalescenti, sportivi ed anziani.
Non è quindi un caso che il ginseng sia considerato il prodotto erboristico più utilizzato al mondo.
Le specie più conosciute sono quelle di origine asiatica (Panax ginseng coltivato in Cina, P. schinseng o ginseng cinese, P. pseudo-ginseng che cresce in Nepal e nell'Imalaia orientale, P. notoginseng coltivato in Cina, P. japonicus, P.vietnamensis), americana (Panax quinquefolius equivalente al ginseng asiatico per impieghi, aspetto e composizione) e siberiana (Eleutherococcus senticosus differente per costituzione chimica ma simile per proprietà terapeutiche). Tra tutte, la specie più utilizzata e studiata è il Panax ginseng.

Proprietà del ginseng


Le virtù del ginseng sono attribuibili a diversi componenti presenti nelle sue radici. Oltre ad un buon contenuto in vitamine, olio essenziale e polisaccaridi (panaxani), va segnalata la presenza di saponine triterpeniche, chiamate ginsenosidi e considerate i princìpi attivi della droga.
Superato l'iniziale entusiasmo per le sue conclamate virtù afrodisiache, peraltro ancora in attesa di conferme scientifiche, si sono susseguiti numerosi studi per indagarne le reali proprietà curative. Da queste ricerche sono emersi elementi che hanno proposto l'utilizzo di ginseng nel trattamento di diverse condizioni, come diabete di tipo II, insonnia, gastrite, ipotensione, stati di stress ed affaticamento.


Agli estratti di ginseng sono stati attribuiti anche effetti antiossidanti, antipiretici, ipocolesterolemizzanti, probiotici, radioprotettivi, anticancerogeni ed antinfiammatori. Molti di questi effetti, dimostrati solamente sugli animali, sono ancora in attesa di conferme scientifiche; inoltre, la qualità e la neutralità degli studi condotti nei Paesi dell'est asiatico è stata messa in discussione. Un altro problema deriva dagli enormi interessi economici che ruotano intorno a questa pianta e che spingono per il riconoscimento delle sue presunte proprietà terapeutiche. Tutto ciò spiega come mai in proposito esistano opinioni differenti, che vanno dall'eccesso di entusiasmo all'esagerato scetticismo.
Il ginseng è tradizionalmente considerato una droga tonica o adattogena (sinonimo tecnico), in quanto utile per potenziare le difese immunitarie e migliorare le capacità fisiche e mentali. Diversi studi condotti su animali hanno dimostrato che il ginseng influenza l'asse ipotalamo-ipofisi aumentando il rilascio di ACTH, un ormone che induce la liberazione surrenale di cortisolo o "ormone dello stress". Il cortisolo migliora la risposta agli stress psicofisici, promuovendo la degradazione del glicogeno, delle proteine muscolari e stimolando la funzionalità del sistema nervoso centrale.


Il presunto effetto afrodisiaco del ginseng sembra legato alla sua capacità di aumentare il rilascio di ossido nitrico dalle cellule endoteliali dei corpi cavernosi del pene; la conseguente vasodilatazione permetterebbe di ottenere un'erezione più vigorosa. Tra le varie specie, la medicina Cinese associa le maggiori proprietà afrodisiache al ginseng rosso, la cui colorazione è dovuta, semplicemente, al trattamento della radice con vapore (120-130°C per circa 2-3 ore) e alla successiva essicazione.
Numerosi studi evidenziano i benefici del ginseng in topolini diabetici, ma non esiste un numero altrettanto esteso di ricerche sugli uomini che confermi le sue proprietà ipoglicemizzanti (i ginsenosidi sembrano favorire la sintesi pancreatica di insulina ed aumentare la produzione di trasportatori del glucosio nel fegato; i panaxani (polisaccaridi) sembrano invece diminuire la sintesi di glucosio a livello epatico ed aumentare il suo utilizzo nei vari tessuti corporei).
Riportiamo, per concludere, una tabella tratta da una rewiev di David Kiefer e al. (Am Fam Physician. 2003 Oct 15;68(8):1539-42), scelta per la semplicità e la cautela con cui riassume le principali proprietà del ginseng.

Efficacia Miglioramento della funzionalità psicologica: efficace, sebbene ci siano alcune ricerche di segno opposto


Aumento delle prestazioni atletiche: inefficace


Potenziamento delle difese immunitarie: efficace


Ipoglicemizzante: azione modesta, numerose evidenze scientifiche su animali da laboratorio, limitate negli umani


Effetti collaterali Sintomi come nausea, diarrea, euforia, insonnia, mal di testa, ipertensione, ipotensione, dolore mammario, sanguinamenti vaginali e sbalzi pressori, possono comparire per l'ingestione di dosaggi particolarmente elevati (15 g, cioè 30-75 volte superiori alle dosi consigliate). Sono stati registrati anche casi di allergia.
Interazioni Cautela nell'utilizzo simultaneo di ginseng e fenelzina [Nardil (un psicofarmaco)], Warfarin [Coumadin (un anticoagulante)], ipoglicemizzanti orali, insulina, ormoni e caffeina. E' controindicato a chi soffre di ipertensione o emorragie
.


Dosaggi Estratto standardizzato:

mediamente è di 200 mg al giorno
Radice secca di ginseng (per infusi o masticabile): da 0,5 a 2 g al giorno
Costo Dai 15 ai 20 dollari per un mese di supplementazione a dosaggi di 200 mg di ginseng al giorno

 

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IL GINSENG


Quando si parla di Ginseng ci si riferisce, di solito, al Ginseng Coreano che è sicuramente il più noto e il più adoperato. Esistono però diverse specie di Ginseng, la specie coreana si chiama Panax Ginseng mayer, la specie nord americana è denominata Panax QuinquefoliumL., la specie cinese è detta Panax Notoginseng, quello siberiano non appartiene invece alla specie Panax ed è denominato Eleuteroccoccus Senticosus Maxim, il Ginseng giapponese appartiene ad una terza specie classificata come Chikutsunin Jin.
Il Ginseng coreano è molto conosciuto ormai in tutto il mondo ed è considerato un meraviglioso elisir di lunga vita.
E' considerato come il migliore tra i diversi tipi di Ginseng che crescono in Oriente perché il clima ideale della Corea ed il suo terreno gli conferiscono una particolare efficacia.
Gli effetti benefici che si hanno con l'uso del Ginseng sono molti e di tipo molto diverso, basti pensare che sono stati dimostrati effetti benefici che vanno dalla regolazione di alcune funzioni del sistema nervoso centrale, ad effetti benefici sulle funzioni epatiche, sulla pressione arteriosa, sul metabolismo degli zuccheri, sulla riduzione degli effetti dello stress, sull'aumento dei globuli rossi e delle difese immunitarie, sul miglioramento delle attività fisiche e psichiche.
La cosa più straordinaria è che il Ginseng agisce da adattogeno, è cioè in grado di stimolare le funzioni organiche depresse e, al contempo, deprimere le funzioni organiche eccessivamente eccitate.
Da queste azioni deriva il nome di "panacea" che il Ginseng si è giustamente guadagnato nel corso degli anni.
La bontà quindi di un Ginseng non può essere definita solo in base alla concentrazione in ginsenosidi, ma è una conseguenza soprattutto della sua composizione in questi principi vegetali; infatti è proprio l'insieme di tutti i ginsenosidi che conferisce al Ginseng le sue meravigliose proprietà di adattogeno.

L'efficacia del Ginseng è in diretta correlazione con la sua composizione in ginsenosidi; nel Ginseng coreano sono stati isolati 17 ginsenosidi che sono R0, Ra1, Ra2, Ra3, Rb1, Rb2, Rb3, Rc, Rd, Re, Rf, Rg1, Rg2, Rg3, Rh1, Rh1, RH2, 20-gluco-Rf. Le meravigliose proprietà del Ginseng sono state messe in diretta relazione con i ginsenosidi in esso contenuti.
Numerosi studi condotti, hanno infatti dimostrato varie azioni svolte dai ginsenosidi, così si è visto che:
Il ginsenoside Ra esplica un'azione anti-shock.

 

Il ginsenoside Rb1 ha un'azione depressiva sul sistema nervoso centrale che si manifesta con una diminuzione del movimento spontaneo, diminuzione della risposta al dolore, rilassamento muscolare e decremento del tono corporeo, diminuzione della temperatura corporea, azione analgesica, diminuzione del consumo di cibo, riduzione della pressione ematica e azione antistress.

Il ginsenoside Rc ha un'azione protettiva a livello cellulare e azione depressiva sul S.N.C. simile a quella del ginsenoside Rb1

Il ginsenoside Re ha un'azione depressiva sul S.N.C. ed esplica una protezione contro l'insufficienza cardiaca.

Il ginsenoside Rg1 ha invece un'azione stimolante sul S.N.C., effetto anti-affaticamento.

Il ginsenoside Rb2 ha un'azione depressiva sul S.N.C. e promuove la sintesi di DNA, RNA e proteine.

Il ginsenoside Rg2 riduce l'aggregazione piastrinica.

Il ginsenoside R0 produce effetti antinfiammatori, ha azione disintossicante e antitrombotica.

 

Tra i vari Ginseng in commercio in Italia il Ginseng IL HWA Sigillo Oro è un Ginseng Coreano di qualità superiore che deriva essenzialmente dalla filosofia di produzione IL HWA che è la seguente:

Metodi di coltivazione Biologici

Ricerche continue per promuovere una migliore crescita del Ginseng nelle coltivazioni.

Piantagioni proprie.

Utilizzo solo di radici fresche, integrali, mature e titolate in contenuto di ginsenosidi.

Procedimento di estrazione a bassa temperatura mediante alcol, per non alterare i principi attivi vegetali.

 

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GINSENG


nome scientifico
Panax ginseng - Panax quinquefolium


nomi secondari
Radice della vita


la droga
la radice

Proprietà


energetico, equilibratore, stomachico, tonico, regolatore della pressione arteriosa e gli si attribuiscono proprietà afrodisiache

note


su persone sensibili spesso si riscontra nervosismo ed irritabilità. Per la loro scomparsa è sufficiente diminuire le dosi assunte. Si consiglia di assumere per massimo due mesi. Si può riassumere dopo una sosta di almeno 10 giorni. Non adatto a ragazzi al di sotto di 10 anni.

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Ginseng


La radice del ginseng è ormai conosciuta da tutti per le sue propietà toniche e rivitalizzanti. Contiene ginsenosidi, vitamine del gruppo B, minerali, zuccheri e steroli. Ha un'azione ricostituente ed adattogena, aumenta la capacità di rispondere alle situazioni di stress, sia fisiche che mentali, rinforza le naturali difese dell'organismo.
Si consiglia di non assumerlo alla sera, in quanto può ostacolare il riposo notturno.
(Esseben-Ginseng-Gintaur-Realplus-Riben- www.fitoben.it)

 

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RICOMINCIAMO DAL GINSENG

 

IDEALE PER METTERSI IN MOTO DOPO PERIODI DI RELAX


il GINSENG, una pianta energetica per eccellenza è ideale per rimettersi in modo dopo il relax delle vacanze. Attenzione però a non esagerare, e quindi alle dosi e alla provenienza. Il ginseng è un vero e proprio elisir di giovinezza, panacea per molti disturbi, per i cinesi, infatti, questa pianta possiede tutte le virtù terapeudiche, preventive, curative ed energetiche immaginabili. E pare che questo accada da secoli.

Pianta della famiglia delle Araliaceae, il "panax ginseng" è un arbusto basso che produce piccole bacche rosse e cresce all'ombra delle foreste di conifere del nord della Cina e della vicina Corea, che ha il primato della coltivazione, produzione ed esportazione di questa pianta miracolosa. Del ginseng si utilizza la radice. Numerose, sono le proprietà del ginseng, la ricerca scientifica ha individuato in questa radice decine di principi attivi. A tal proposito, è bene ricordare le virtù di questa pianta:

- è adattogeno, agisce cioè sul sistema di difesa dell'organismo;

- è tonico, particolarmente utile per chi ha bisogno di recuperare energie;

- è stimolante, aumenta temporaneamente e in modo rapido la funzione e l'attività del sistema endocrino, nervoso e immunitario;

antistress, migliora la resistenza al freddo e al caldo;

- accelera il metabolismo;

- protegge il fegato;

- è eupeptico, cioè favorisce la digestione;

- è antiossidante, riduce notevolmente i radicali liberi;

 

Ciò nonostante il ginseng deve essere assunto nelle dosi giuste e consigliate sull'etichetta o suggerite dal farmacista o dall'erborista. Altrimenti può non avere alcuna efficacia.

Oppure al contrario, se assunto in dosi eccessive e per tempi prolungati, può essere responsabile di effetti collaterali quali: il nervosismo,l'irritabilità. l'insonnia e il mal di testa.

In conclusione, la dose giornaliera raccomandata va da un minimo di 40 fino ad un massimo di 80 milligrammi di estratto secco di ginsenosidi, che corrispondono a 102 grammi di polvere di ginseng. Il prodotto è facilmente reperibile in farmacia o nelle erboristerie.


Altre Opinioni


Valutazione del Prodotto Ginseng

Vantaggi: Ottimo per la salute

Svantaggi: nessuno

Il ginseng (Panax ginseng C.A.Meyer) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Araliaceae. Cresce in Asia orientale: Cina, Manciuria e Corea che ne è grande produttore ed esportatore. Ha foglie posizionate a circa metà altezza sul fusto. I fiori sono riuniti a formare un'ombrella e si trovano all'estremità del fusto. Sono formati da cinque petali di colore rosa. Il frutto è una drupa (frutto formato da una parte esterna carnosa).

Il ginseng ha proprietà aromatizzanti, digestive e stimolanti.

Fino a qualche anno fa questa droga era circondata di mistero e tutto era dovuto al fatto che era rara, veniva da lontano. Anche la sua forma è particolare: osservando la radice, questa è impressionante in quanto ricorda molto spesso il corpo umano!

La radice è stata oggetto di numerosi studi che hanno, fra l'altro, stabilito che fra le sue proprietà c'è quella di favorire una maggiore resistenza al freddo, alla fatica fisica e nervosa, di migliorare la memoria e la concentrazione, di contribuire al miglioramento e al benessere dell'organismo a tutte le età. Oltre a tutto questo, permangono le prerogative generali che consistono nelle proprietà digestive ed aperitive, nonchè quelle di attenuare la nausea. E' vero quindi che il ginseng aumenta, migliorandolo, il rendimento fisico e psichico ed attenua i segni dell'età. Come bevanda tonificante, basta bere una tazzina due volte al giorno di un infuso fatto con 1 grammo di radice in 100 millilitri d'acqua.

Certo non ci si deve aspettare che sia una pozione magica e faccia effetto immediatamente! Bisogna farne un uso costante prima di vedere il risultato benefico di questa radice bruttarella ma molto efficace.

Valutazione del Prodotto Ginseng

Vantaggi: una marea di proprietà energetiche

Svantaggi: non esagerare

 

Ginseng del Panax (CINA)

Panax japonicus(GIAPPONE)

Quinquefolius del Panax (AMERICA del NORD)

Vietnamensis ( VIETNAM; COREA)

La parte più importante è la sua radice carnosa, che può raggiungere anche 1 metro di lunghezza, è biforcuta e viene volgarmente chiamata "radice d'uomo", molto conosciuta per le sue ottime qualità afrodisiache e toniche, utili per curare stanchezza fisica, stress.

PROPRIETA'

Il Ginseng è una delle erbe più usate in erboristeria per le sue numerose ed efficacissime caratteristiche terapeutiche, ma la medicina ufficiale non si è mai espressa in modo netto su queste proprietà curative. Sicuramente aumenta la resistenza organica allo sforzo fisico, è un ottimo integratore, in alcuni casi sembra sia efficace nella prevenzione di alcuni tumori (apparato digerente), migliora sensibilmente la circolazione sanguigna. Una ricerca del 2002, pubblicata dall'Accademia delle Scienze di New York, eseguita dall'Università dell'Illinois ha sancito la funzione stimolante dell'attività sessuale e dell'aumento della libido, grazie all'azione dell'ossido nitrico. Molto ricercato per questi usi è il Ginseng rosso, di origini coreane e cinesi.

Queste sono le piante più conosciute, tutte riconducibile al ginseng :

Senticosus di Eleutherococcus (ginseng siberiano)

Heterophylla di Pseudostellaria (ginseng del principe)

Sinensis dell'angelica (ginseng femminile)

Somnifera di Withania (ginseng indiano)

Paniculata di Pfaffia (ginseng brasiliano)

Meyenii di Lepidium (ginseng peruviano)

Pentaphyllum di Gynostemma (ginseng del Sud)

 

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Rimedi naturali per la stanchezza: il Ginseng



Chi nella vita non ha mai sentito parlare del Ginseng?

Non bisogna essere fanatici dei rimedi erboristici come il sottoscritto per conoscere la sua efficacia. C'è da fare una premessa, che vale per tutti i rimedi naturali ma ancora di più per il ginseng, visto il costo non proprio accessibile: fate attenzione alla qualità.

Compresse, sciroppi vari, fialette.

Abbastanza efficaci ma un niente rispetto al vero estratto molle di ginseng, che trovate in erboristeria o farmacia.


Stimola le ghiandole surrenali, aumenta la resistenza al freddo, al calore, alle intossicazioni chimiche e alimentari, alla fatica, stimola la sintesi proteica, stimola il sistema immunitario, è un anabolizzante naturale, stimolando i processi costruttivi dell'organismo e la libido.

Insomma quello che si dice una vera e propria bomba naturale, da maneggiare con attenzione. Il ginseng ha alto contenuto di principi attivi tonificanti, aminoacidi, minerali ed oligoelementi. Contiene anche manganese che è un potentissimo antiastenico. E' sicuro dal punto di vista tossicologico, pressoché esente da effetti collaterali, anche se dosi prolungate possono dare effetti simili a quelli dati da una dose eccessiva di caffeina. Si può dunque utilizzare quando ci sentiamo carenti di energia a qualunque livello: mentale, fisica, sessuale, metabolica.

 

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GINSENG [PANAX]


NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Gin-seng, Radice della vita, Korean ginseng, Chinese ginseng, Japanese ginseng, Western ginseng, Seng e sang

 

NOME BOTANICO
Panax Ginseng C. A. Meyer

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Panax schinseng Nees., Panax quinquefolium var. coreense Sieb., Panax quinquefolius Trew. Var. coreensis Sieb., Pseudoginseng Wall, Aralia ginseng P & P

FAMIGLIA BOTANICA
Araliacee / Panacee

DESCRIZIONE BOTANICA
ALBERO PICCOLO PERENNE CON FUSTO SEMPLICE CHE FIORISCE IL QUARTO ANNO

 

DROGA UTILIZZATA
RADICI DI ALMENO 6 ANNI TRATTATA IN MODO SPECIFICO (LE RADICI CENTRALI, A DIFFERENZA DI QUELLE PERIFERICHE, FORNISCONO ESTRATTI CON MIGLIOR RAPPORTO TRA I VARI GINSENOSIDI)

ERBA ALTERNATIVA
ELEUTEROCOCCO

SAPORE
AMARO-GRADEVOLE

PRINCIPI ATTIVI
Ginsenoidi (composti chimici complessi), saponine a struttura triterpenica: panaquilone e panachinone, emiterpene, panacene, glicoside ginsenina, sostanze neurotoniche, acido folico, vitamine del gruppo B (B1 B2 colina), vitamine A E K M, aminoacidi essenziali (tutti), sostanze ormonosimili, sostanze minerali e molti oligoelementi (sodio, potassio, magnesio, zolfo, fosforo, ferro, zinco, cobalto, manganese, antifatica, alluminio, rame, germanio, silicio, vanadio), acidi grassi polinsaturi (oleico, fitosterolico, serterpenico, stiroleico, oleanolico), acidi organici (adenina, guanina, uracile e uridina), fitosteroli (campesterolo, beta-sitosterolo, stigmasterolo), enzimi, sostanze ormonosimili estrogeniche ed androgeniche (Estriolo, Estrone, beta-estradiolo), oli, resine, tannino, amido, maltol (*).(*) Il maltol è una sostanza antiossidante scoperta recentemente dai ricercatori coreani.

ERBE SINERGICHE

AGNOCASTO
ARTIGLIO DEL DIAVOLO
ASTRAGALO
CIMICIFUGA
CODONOPSIS
COLA NITIDA
DAMIANA
DIOSCOREA
ELEUTEROCOCCO
ERBA MEDICA
GINKGO BILOBA
IPERICO
LAVANDA
LIGUSTRO
LUPPOLO
MUIRA PUAMA
ORTICA
ROSMARINO
SALVIA OFFICINALE
SANTOREGGIA MONTANA
ZENZERO

TOSSICITÁ
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO

CONTROINDICAZIONI
CONTROINDICATO IN GRAVI MALATTIE PSICHIATRICHE, IN GRAVIDANZA PER INTERFERENZA CON L'ASSE IPOTALAMO-IPOFISI-SURRENE, PRIMA DELLA PUBERTÀ, IN DONNE MASTECTOMIZZATE. IN CORSO DI TERAPIA CON ANTICOAGULANTI NON INTERROMPERE BRUSCAMENTE LA CURA E NON PROTRARRE OLTRE 3 MESI. SOSPENDERE IN CASO DI IPERTENSIONE O CEFALEA O INSONNIA.

AVVERTENZE
LA SINDROME DA ABUSO DI GINSENG È CARATTERIZZATA DA TACHICARDIA, IRRITABILITÀ, INSONNIA, TREMORI, IPERTENSIONE, CEFALEA E DISTURBI DIGESTIVI, MA SOLO PER DOSAGGI ELEVATI E PER ASSOCIAZIONE A SOSTANZE NEUROSTIMOLANTI (EFEDRA, SINEFRINA, CAFFEINA ECC.).
LA POSOLOGIA MEDIA CONSIGLIATA CORRISPONDE A 20-25 MG AL GIORNO DI GINSENOSIDI.

 

INTERAZIONI O INCOMPATIBILITÀ

ALCOOL
FARMACI ANTICOAGULANTI
FARMACI CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI
FARMACI INIBITORI-MAO
FARMACI IPOGLICEMIZZANTI ORALI
FARMACI PER DIABETICI
FARMACI SEDATIVI
FENELZINA

QUALITÀ DELL'ATTIVITÀ FITOTERAPICA
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA:

CERVELLO
CUORE
MUCOSE NASALI
MUSCOLATURA LISCIA
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI EMOPOIETICI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
PANCREAS
SANGUE
SISTEMA CIRCOLATORIO
SISTEMA EMOPOIETICO
SISTEMA ENDOCRINO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
TESTA
TUTTO IL CORPO
VASI SANGUIGNI PERIFERICI

PROPRIETÀ:
ook IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
+++ ADATTOGENO
+++ PANACEA
+++ TONICO GENERALE
++ AFRODISIACO (SPINALE-SACRALE)
++ EQUILIBRATORE SISTEMA NERVOSO AUTONOMO
++ NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
++ SINERGIZZANTE L´AZIONE DI ALTRE ERBE
++ TUMORE [RITARDANTE LA PROLIFERAZIONE]
+ ANDROGENICO
+ CARDIOTONICO O CARDIOCINETICO
+ CRASI EMATICA (MODIFICATORE)
+ ECCITANTE LE FIBRE MUSCOLARI LISCIE
+ EMOPOIETICO ERITROPOIETICO

INDICAZIONI:
ook IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA E MALATTIE AUTOIMMUNI
ook MANCANZA DI MEMORIA A BREVE E LUNGO TERMINE
+++ AMNESIA
+++ ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
+++ ASTENIA SESSUALE
+++ DEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA
+++ SENESCENZA DISTURBI
+++ SENILITÀ O INVECCHIAMENTO PRECOCE
++ DIABETE MELLITO
++ DISTONIE NEUROVEGETATIVE
++ GLICEMIA (IPOGLICEMIZZANTE)
++ IMPOTENZA SESSUALE
++ TUMORE
++ VERTIGINI
+ ANEMIA E CLOROSI
+ CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
+ EPISTASSI
+ ESTROGENI (FITOESTROGENICO)
+ FEBBRE O IPERTERMIA (+)
+ INSUFFICIENZA EMOPOIETICA
+ IPERTENSIONE ARTERIOSA (IPOTENSIVO)

ESTRATTI:

Ginseng Estratto Secco nebulizzato

Le forme estrattive non titolate espongono a rischi farmacologici se protratte nel tempo. 127 mg per cps da 300 mg [titolaz.in ginsenoidi>4.05%] [massimo 3 mesi di trattamento]

1 cps 1-3 volte al giorno

 

Ginseng Tintura Madre

Le forme estrattive non titolate espongono a rischi farmacologici se protratte nel tempo. Preparata dalla radice essiccata tit.alcol.55°

L gtt 2-3 volte al giorno

 

Ginseng polvere

Le forme estrattive non titolate espongono a rischi farmacologici se protratte nel tempo. Titolo F.U.: ginsenoide Rg1[sostanza essiccata]>1.5%

 

Infuso

1 g per tazza

 

Ginseng estratto secco standardizzato

Titolato e standardizzato in ginsenoidi [10-15%]

0.1 g a dose

2-3 volte al giorno


NOTE DI FITOTERAPIA
Pare che l´azione afrodisiaca non possa essere stata confermata dagli studi attuali sul Ginseng. I ginsenoidi aumentano la capacità di adattamento agli stress esterni mediante stimolo del sistema endocrino e su neurotrasmettitori centrali come serotonina - dopamina e noradrenalina. Il Ginseng migliora lo stato di benessere psico-fisico con azione di stimolo sull´asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed anche il metabolismo del SNC con attività antidepressiva e immunostimolante.
L'associazione di estratti di Ginseng e di Ginkgo Biloba determina un aumento del livello di serotonina nelle strutture cerebrali e un aumento dei livelli di ACTH, rendendo questa associazione indicata per controllare le turbe delle funzioni cognitive correlate all'età.

UTILE DA SAPERE


PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI

"Ma che cos'è un afrodisiaco? A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ci= che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Zenzero, ecc.Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, pu= offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.

 

ANNOTAZIONI
Per i cinesi la radice è così valida che per tutta la vita ci può far stare bene e allegri. Vi sono varie specie del genere Panax commercializzate come Ginseng - quello coreano - preso in considerazione qui - il Ginseng cinese [P. notoginseng F.H. Chen] - il Ginseng giapponese [P. japonicus CA Meyer] - il Ginseng vietnamita [P. vietnamensis] e quello americano [P. quinquefolius L.] che sono qualitativamente inferiori. Le radici vecchie e spontanee del Ginseng coreano sono quelle più pregiate. Il Ginseng in polvere usato in cosmetica e come integratore invece proviene da radichette di piante coltivate - considerate di qualità inferiore.

 

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GINSENG

(Panax Ginseng Araliacee)

Radice di una pianta erbacea che raggiunge a 10 anni circa 1m. di lunghezza; questa radice è biforcuta come se avesse due gambe, per questo viene chiamata "radice d'uomo".
Da millenni viene usata e tutti ne decantano le virtù ed è considerata vera panacea contro molti mali; contiene saporine e steroidi; adatto a tutte le età, agisce come digestivo, energetico e come tonico del cuore; viene venduto in genere in capsule od in concentrati;

va tenuto in luogo fresco ed al riparo della luce.


Dalla radice si preparano infusi, capsule od estratti; non adoperare per più di 2 mesi, quindi interrompere e riprendere successivamente con periodi uguali di sospensione.


Proprietà: Ottimo energetico, tonico, eccita le facoltà intellettuali, considerato un buon afrodisiaco.

Utile in: disturbi circolatori e mestruali, nella debolezza fisica, intellettuale e senile, nelle astenie, stanchezza, nei disturbi digestivi e per le malattie da raffreddamento; buon regolatore epatico e gastro intestinale, stimolante surrenalico (aumenta la produzione di ormoni anti infiammatori).


Detto anche Panax Ginseng. Il Panax Ginseng è nativo della Cina e coltivato estensivamente in Cina, Korea, Giappone e Russia. Il Panax quinquefolia invece nativo del Nord America.
Il Panax Ginseng è la qualità più pregiata tra le 50 specie che compongono la famiglia.


Il Ginseng è una della erbe medicinali orientali più famose nel mondo. La filosofia tradizionale cinese della radice a forma di uomo che migliora e prolunga la vita.


Principi attivi tonificanti: ginsenosidi, saponine, tutte le vitamine del gruppo B (tra cui si trova una percentuale: dallo 0, 01 allo 0, 1 di colina, sostanza già presente nell'organismo che partecipa al controllo della pressione sanguigna), vitamina C, vitamine A, E e K, acido folico, olio essenziale (0.05%), peptidi, pollini, saponosidi, tutti gli aminoacidi essenziali, minerali ed oligoelementi (sodio, potassio, magnesio, zolfo, fosforo, ferro, zinco, cobalto, manganese, alluminio, rame, germanio, silicio, vanadio e diverse terre rare), enzimi (amilasi, glicolasi, fenolasi), acidi grassi polinsaturi (oleico, fitosterolico, serterpenico, stiroleico, oleanolico); acidi organici basi di acidi nucleici e nucleosidi: Adenina, Guanina, Uracile e Uridina; i fitosteroli: Campesterolo, beta-sitosterolo, Stigmasterolo; Sostanze ormonosimili (estradiolo) di tipo estrogeno e androgeno: Estriolo, Estrone, beta-estradiolo; amido, mucillagine, tannino, olii e resine.


Energizzante e stimolatore delle ghiandole surrenali, antistress (resistenza a: fatica, freddo, calore a intossicazioni chimiche, ecc.), stimola la sintesi proteica e il SNC.
Secondo la medicina Ayurvedica, il Panax ginseng è una delle piante maggiormente toniche e ringiovanenti. E' quindi indicata in modo particolare per correggere i disturbi degli anziani.


Proprietà: ipoglicemizzante, ipolipemizzante, (abbassa il colesterolo), epatoprotettore, attività antiaggregante piastrinica e fibrinolitica, immunostimolante, potenziamento del NGF (Nerve Growth Factor), anabolizzante generale, migliora i riflessi, accelera la risposta nervosa, riequilibra il sistema nervoso, ecc.


Tonico e stimolante, agisce sui sistemi: immunitario, endocrino e nervoso grazie alla sua proprietà di poter stimolare la capacità dell'organismo di adattarsi allo stress.
Afrodisiaco, stimola il desiderio e le funzioni sessuali; anabolizzante, accelera il metabolismo; abbassa e controlla il tasso di lipidi nel sangue agendo così sul fegato e sui sistemi di disintossicazione; protegge il fegato e favorisce la buona digestione stimolando il sistema immunitario agisce sul sistema regola la pressione arteriosa, antiossidante; antidepressivo e tonico per il sistema cerebrale .


Non raccomandato durante la
gravidanza e l'allattamento. Sconsigliato l'uso contemporaneo di grandi quantità di caffeina. Non indicato per i bambini o in caso di iperattività. Non eccedere le dosi consigliate.

Non assumere se c'è in corso febbre alta.

In genere si somministra in brevi periodi (tre mesi) ed a intervalli regolari.


Ginseng: combatte la fatica cronica dei pazienti con cancro.
Uno studio pilota americano ha dimostrato che il ginseng può combattere in modo significativo la fatica cronica nei pazienti, uno degli effetti collaterali più comuni e debilitanti del cancro.
La fatica, ha sottolineato l'oncologa Debra Barton della Mayo Clinic e autrice dello studio, "è uno dei problemi maggiori per questi pazienti e può danneggiare molto la loro qualità di vita. Identificare opzioni per trattare con successo tale effetto collaterale è una priorità della ricerca"
.

Nello studio sono stati arruolati 282 pazienti per otto settimane.
Tutti avevano varie forme di cancro e un'aspettativa di vita di almeno sei settimane. Ad alcuni gruppi è stata somministrata polvere di Ginseng sotto forma di capsule, ad altri placebo. I risultati sono stati più che positivi, dal momento che la fatica cronica è risultata molto ridotta nei pazienti che prendevano il Ginseng.

vedi Semi di Lino

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vedere anche scheda sez. Afrodisiaci: ginseng

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