Camomilla:

 

Camomilla

 

ansia, nervosismo, insonnia, emicrania, digestione difficile, nausea, diarrea, infiammazioni intestinali, dolori mestruali, dolori articolari, parassiti intestinali. Blando sedativo, antiflogistico, spasmolitico, carminativo, antiulceroso, battericida, fungicida e stomachico. Per uso interno si utilizza soprattutto per la gastrite, la colite, l'enterite, il meteorismo, il nervosismo e disturbi mestruali.

 

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Nome botanico latino. Anthemis nobilis L.
Famiglia botanica. Composite.
Significato del nome. Dal greco anthemis: piccolo fiore; nobilis: per le sue proprietà curative.
Sinonimi botanici. Ormenis nobilis Gay. Chamomilla nobilis God. Chamaemelum nobile All. Chamaemelon odoratum Dod. Leucanthemum odoratum Eid. Ap. Anthemis odorata Lamk.
Nomi internazionali. It.: Camomilla romana. Fr.: Camomille. Ingl.: Chamomille. Ted.: Kamille. Sp.: Manzanilla.
Nomi dialettali. Appiolina, Antemide, Camomilla di Boemia, Camomilla inglese, Camomilla romana, Camumidda, Campunilla, Erba cotognina, Erba pomaria.

 

Descrizione botanica. Pianta erbacea perenne che fiorisce da giugno a luglio ad agosto e settembre. Selvatica o coltivata, alta 15-30 cm., finemente tomentosa, di forte e gradevole odore. Rizoma strisciante, sottile. Numerosi cauli, eretti o curvi e sdraiati, robusti. Foglie alterne, a segmenti brevi, irregolarmente bi-tripennatosette, lineari e acuminati. Grandi capolini, di un color giallo verdastro, sovente doppi, solitari o disposti in cime poco ramificate e rade. Fiori bianchi, radiali ligulati, femminili; quelli che appartengono al disco gialli, tubolosi a 5 denti, ermafroditi. Brattee ineguali involucrali vellutate. Acheni giallo-brunastri o verdognoli, piccoli, glabri, striati, o lisci, obovato-cuneiformi e senza pappo.

 

Dove si trova. Nasce nei luoghi incolti, pascoli secchi, terreni sabbiosi e aridi, nelle messi, ai margini delle strade d’Europa, Africa, Azzorre. Anche in Portogallo viene allo stato selvaggio, in Spagna e nella Francia occidentale, centrale e meridionale. Viene coltivata in molte parti. Le rare piante che nascono in qualche località dell’Italia settentrionale, centrale e meridionale sono subspontanee.

Parti usate. I capolini.
Tempo della fioritura. Giugno-settembre.
Tempo balsamico. Giugno-luglio.
Corrispondenze astrologiche. Sole.

Composizione chimica. Fra i componenti chimici sono stati trovati un glucoside amaro, l’antemina, acido antemico, fitosterina, acido tannico, canfora, gomma, una essenza odorosa, canfora, costituita dagli acidi tiglico, angelico, isobutirrico, angelaldeide, antenolo, antemene, azulene; colina, zucchero, sostanze resinose, inositolo, apiina, taraxasterolo, paraffina. Ceneri con Manganese (8,5 mg. di Mn nella droga essiccata). Calcio, solfo....

Azione farmacodinamica.

Amaro-tonica, antielmintica, antispasmodica, antitermica, aromatica, emmenagoga, sedativa, stimolante, stomatica. Anti-anemica, anti-oftalmica, vulneraria, irritazioni o ulcerazioni intestinali, antiflogistica e cicatrizzante.


Applicazioni terapeutiche.

Agitazione, amenorrea, anoressia, atonia gastrica, atonia intestinale, cefalgia, diarrea spastica, dispepsia accompagnata da cefalea, dispepsia flatulenta, dispepsia nervosa, dissenteria, emicrania, enteronevrosi, enterospasmo, flatulenza, gastrospasmo, grippe, insonnia, isterismo, lombaggine, meteorismo, metralgia, metrospasmo, neurodermatosi, neurodistonia, neuropsicastenia, nevralgia facciale, sinusite, spasmo dei bambini, dentizione dolorosa dei bambini, vertigini, stipsi spastica, turbe della menopausa, inappetenze, parassiti intestinali (ossiuri, ascaridi), convulsioni, depressione nervosa e crisi nervose, ingorghi del fegato e della milza, anemia, crampi gastrici e intestinali, congiuntiviti, eczema, dartre.

 

Preparazioni e dosi. Riassunto.

 

Uso interno:
infuso di 5 a 10 capolini per tazza da bere prima dei pasti, contro l’
inappetenza. L’infusione in genere si fa con 2%, riposo 15 minuti: 1-3 tazze al giorno.
Polvere: 2-6 gr. nell’ostia.
Essenza: 1-10 gocce in giornata, in una soluzione alcoolica o sullo zucchero.
Come
vermifugo: un cucchiaio da minestra di fiori per una tazza. Bollire e infusione 10 minuti. Una tazza a digiuno al mattino e 30 minuti prima dei pasti.
Tintura: Estratto fluido di camomilla romana gr. 20, alcool di 30°, grammi 80. Dosi: a cucchiaini.
Estratto fluido: (gr. 1 = XXXIX gocce). Dose: gr. 0,25-1 pro dose.
Sciroppo: estratto fluido di camomilla romana gr.10, sciroppo semplice gr. 90. Dosi: a cucchiai.
Acqua distillata: 30-100 gr. Vino: 30-50 gr., 1-2 volte al giorno.

 

Uso esterno:


Congiuntivite, infiammazione delle palpebre: bollire e infondere 10 minuti una cucchiaiata di fiori per tazza. Colare con il colino e filtrare attraverso il cotone, questo infuso, e tiepido, usarlo per lavare gli occhi.

Contro i dolori gottosi e reumatici: Olio di camomilla, che si prepara così: fiori secchi gr. 20, olio di oliva gr. 100. Scaldare il tutto a bagnomaria per 2 ore. Passare spremendo forte e filtrare attraverso una tela fine. Aggiungere a questo olio 10 gr. di canfora. Usare per frizioni.

Dermatosi, bruciature, psoriasi, eczemi, foruncoli: versare un decotto di camomilla in un bagno e immergersi per beneficiare delle proprietà antiflogistiche, decontraenti e deodoranti.

Bagno afrodisiaco con camomilla e rosmarino.

 

Incompatibilità: China, tannino, noce, sali di argento, di mercurio, gelatina.

 

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Camomilla - Matricaria chamomilla
Habitat: coltivata e selvatica dal piano alle zone montane.


Matricaria chamomilla è stata battezzata botanicamente perché medicamento per eccellenza dell'organo femminile o matrice quando è ammalato, infiammato o in ritardo sulle regole periodiche. La tisana si prepara mettendo in acqua bollente un pizzico di fiori e cura i crampi di stomaco, i violenti dolori del basso ventre, aiuta le digestioni difficili, risolve le indigestioni favorendo, se necessario, il vomito, aiuta, infine, una facile orinazione. In caso di dolori reumatici diffusi alle varie articolazioni si ricorre proficuamente all'olio di camomilla.

Quest'olio medicamentoso si prepara facendo bollire a bagnomaria, per circa due ore, trenta grammi di camomilla ed un bicchiere di olio di oliva, quindi si setaccia spremendo con una certa forza, si aggiungono dieci grammi di canfora, controllando che si sciolga e si amalgami uniformemente. L'olio si usa frizionando energicamente e più volte al dì secondo il bisogno sulle parti dolenti.
Chi, affannato dalle quotidiane preoccupazioni, stenta la sera a prendere sonno, troverà un sicuro rimedio bevendo, prima di coricarsi, una forte tisana di camomilla alla quale siano stati aggiunti un cucchiaio di miele ed un bicchierino di grappa. Per le "oftalmie catarrali" che provocano quei dolorosi arrossamenti agli occhi con intolleranza per la luce, molto usate sono le fumigazioni di vapori di infuso molto concentrato e bollente di fiori di camomilla.

 

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Camomilla


Chamomilla recutita (L.) Rausch. (Matricaria camomilla L.)

Fam. Asteraceae (Compositae)
Tubuliflorae
Fr. Matricaire camomille
Ing. German chamomile
Sp. Manzanilla alemana
Ted. Kamille

Descrizione
La camomilla è una pianta erbacea, annua, alta 20-50 cm con portamento eretto e fusto sottile, radice fascicolata; foglie sessili, bipennatosette, divise in sottili lacinie.
Infiorescenze a capolino, riunite in corimbi, portate da un lungo peduncolo. I capolini hanno un diametro di 10-17 mm e presentano un involucro costituito da 12-17 brattee ed un ricettacolo di forma emisferica o conica, glabro e cavo all'interno (differenza con la camomilla romana), il che conferisce al disco interno una certa convessità. I capolini hanno fiori gialli, tubulosi, ermafroditi al centro e fiori bianchi, ligulati, femminili in posizione distale.
Ciascun fiore tubuloso ha una corolla gialla che si divide terminalmente in 5 denti, e presenta 5 stami singenesii e ovario infero con un solo ovulo basale. La ligula dei fiori distali bianchi si divide in 3 denti terminali.
Fiorisce da maggio ad agosto
Il frutto è un achenio molto piccolo, sub-cilindrico, leggermente incurvato e di colore giallastro, con la faccia dorsale convessa e la faccia ventrale con 3-5 coste longitudinali. I semi sono senza endosperma. Pappo assente. Ha odore molto caratteristico, penetrante e sapore amarognolo.

Areale
La camomilla è originaria dell'Europa, poco frequente ad altitudini superiori ai 300-400 m s.l.m. E' comune nei seminati e negli orti, ma è anche coltivata

Coltura
La camomilla è coltivata soprattutto in Germania, Ungheria, Jugoslavia, Unione Sovietica, Egitto, Argentina, oltre che in diversi altri Paesi europei. Pur essendo una pianta annuale, la coltura può durare dai 3 ai 7 anni, per via dei capolini rimasti sulla pianta che, disseminando, perpetuano spontaneamente la specie. L'impianto si esegue di norma in estate distribuendo a "spaglio" su terreno ben livellato e sminuzzato, 1-2 Kg/ha di seme miscelato con materiale inerte di granulometria e peso specifico simili (segatura di legno).
Le semine precoci (luglio) danno risultati migliori di quelle tardive e delle precocissime (primavera, questa è sconsigliabile perché un'eventuale siccità estiva inciderebbe negativamente sulla sopravvivenza delle giovani piantine di camomilla).
Densità:ottimale è l'impianto di 20-25 piante per m2.
Essendo il seme piccolo è sconsigliabile il suo interramento dopo la semina (per evitare fenomeni di dormienza secondaria e difficoltà di emergenza), ma anche una distribuzione troppo superficiale, che favorisce la perdita di semente ad opera del vento.
Oggi per la camomilla si usa la tecnica di semina a file distanziate 30-35 cm; i vantaggi sono l'utilizzo di minor quantità di semente, avere impianti più uniformi ed infine, utilizzando seminatrici particolari dotate di piccoli rulli dentati, rendere più intimo il contatto del"seme" col terreno, riducendo così la probabilità di spostamento ad opera del vento.
Esigenze colturali: poco esigente dal punto di vista nutrizionale: la tecnica ordinaria non richiede infatti concimazioni su terreni dotati di media fertilità. L'apporto di potassio, in particolare sembra essere dannoso perché ridurrebbe il contenuto in olio essenziale. La camomilla è abbondante nei terreni forti, asciutti e sassosi, ma si adatta male ai terreni acidi sui quali produce un'essenza scadente. Tollera i terreni salini e vegeta discretamente in presenza di pH elevati (9).

Avversità

non destano grandi preoccupazioni, anche se la camomilla è attaccata da vari parassiti.

Funghi

Alternaria spp, che attacca le foglie, Peronospora leptosperma, che danneggia tutta la parte aerea, Fusarium spp, che attacca l'apparato radicaleInsetti: lepidotteri, Cucullia chamomillae Schiffe C.artemisiae Hufn., le cui larve danneggiano i capolini, Emitteri, come Aphis fabae Scop., Brachicaudus helichrysi Kalt. e B.cardui, che provocano danni a foglie e steli, Eterottero, Nysius minor Dall., che attacca i capolini,un minatore fogliare, Autographia chryson Esqr,un coleottero, Stegibium paniceum L., che danneggia i capolini conservati,Afidi, che possono essere controllati con esteri fosforici o con afidici specifici.

Piante infestanti

si possono usare vari diserbanti sia alla semina, sia alla post emergenza.
In alcuni casi sul materiale erboristico sono stati trovati residui di erbicidi, in particolare fenossiderivati, il cui impiego risulta quindi sconsigliabile.

Droga
I capolini di camomilla essiccati, contenenti un olio essenziale con alfa-bisabololo, camazulene, farnesene, apigenina, flavoni, cumarine

Usi
In prodotti dietetici: in liquoreria.
In fitoterapia ed erboristeria: come spasmolitica (estratto acquoso sotto forma di bagni ed infusi), antinfiammatoria ed antibatterica (soprattutto l'estratto alcolico). In Italia è utilizzata anche come blando sedativo per combattere l'insonnia e l'ansia, nella terapia di affezioni gastrointestinali, stomatiti e dermatiti, usi ginecologici e pediatrici. In cosmetica per vari trattamenti cutanei per l'azione calmante ed antiflogistica nei confronti dell'epidermide, dovuta alle mucillagini e per schiarire i capelli.
Un fazzoletto imbevuto di camomilla fredda è un ottimo rimedio per combattere le borse sotto gli occhi.

 

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CAMOMILLA
(Matricaria chamimilla)

 

Descrizione:

ha fusto eretto ramificato. Le foglie sono bipennate di colore verde chiaro spartite in lacinie sottili. I fiori sono vistosi e presentano un cuore giallo circondato da petali bianchi. Fiorisce da maggio a tutta l'estate. La pianta può raggiungere il mezzo metro d'altezza.

Ambiente: si rinviene con frequenza negli orti, negli incolti, lungo i viottoli e i muri. Frequente nelle zone asciutte di pianura di tutta Italia.

Raccolta: si utilizzano i capolini fiorali raccolti in giornate asciutte e preferibilmente la sera a mano o mediante speciali pettini. I fiori vanno fatti essiccare in un luogo asciutto e ventilato onde evitare la formazione di muffe.

Precauzioni:

sconsigliato l'uso ai soggetti sofferenti di diarrea. Controindicata in gravidanza.

Uso:

possiede qualità terapeutiche così universali da essere servito anche nei bar. L'infuso dei fiori rappresenta un eccellente calmante da impiegarsi in caso di nevralgie, mestruazioni dolorose, coliche epatiche, languori di stomaco. Lo stesso infuso è un ottimo rimedio contro l'insonnia e gli stati nervosi in genere. Per rinforzare la sua azione contro le coliche epatiche si consiglia di applicare sulla parte dolorante un sacchettino di garza contenente fiori di camomilla fatti leggermente sbollentare.

 

Informazioni extra: dalla camomilla si ricava un olio impiegato dall'industria cosmetica e farmaceutica. In cucina con i fiori di camomilla si può preparare un ottimo elisir mentre in campo estetico viene frequentemente utilizzata per schiarire il colore dei capelli. I fiori di camomilla venivano ogni tanto essiccati per sostituire il tabacco che nei tempi passati spesso era piuttosto raro e troppo costoso.

 

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CAMOMILLA


nome scientifico
Matricaria chamomilla - Chamomilla recutita
nomi secondari
Erba Maria
la droga
i fiori

Proprietà


sedativa, antispasmodica, febbrifuga, digestiva, diuretica, calmante, diaforetica, stomachica, carminativa

note


probabilmente la più conosciuta tra le erbe officinali e diffusamente utlilizzata anche nel settore cosmetico

 

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Camomilla


Studi scientifici hanno confermato l'ampio utilizzo della tradizione popolare. Contiene un olio essenziale, flavonoidi, cumarine e polisaccaridi. Possiede un'azione antiinfiammatoria e spasmolitica. Facilita quindi la riduzione dei processi infiammatori e allevia i dolori che li accompagnano. Allevia gli spasmi dei muscoli distendendoli e contrastando le coliche. Favorisce l'espulsione di gas intestinali in quanto allevia la tensione delle mucose. Inoltre svolge un'azione tranquillante sul sistema nervoso.
(Carboflat-Ciclomin-Coliben-Reoben -
www.fitoben.it)

 

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Camomilla comune

Matricaria recutita

La camomilla è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteracee (Composite), è originaria dell'Europa Meridionale ed Orientale, dell'Asia Anteriore. Attualmente è diffusa in tutta Europa, nelle Americhe e in Australia. Comune nei terreni e campi incolti, fiorisce da maggio a settembre. La camomilla in commercio proviene prevalentemente da coltivazioni dei paesi dell'est europeo (Bulgaria, Ungheria, ex-Yugoslavia); in modiche quantità da Spagna, Germania e Cecoslovacchia. Argentina ed Egitto esportano una qualità di Camomilla più adatta ad usi alimentari che farmaceutici.

 

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CAMOMILLA MATRICARIA

 


NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Camomilla volgare, Camomilla tedesca, Camomilla comune, Matricaria, Amareggiola, Erba Maria, Camomille, Kamille, Aetheroleum chamomillae, Chamomillae cribratum, German chamomile, Hungarian camomile, Wild camomile

NOME BOTANICO
Matricaria Chamomilla L., Chamomilla recutita (L.) Rausch., Matricaria recutita L.

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Chamomilla vulgaris K. Koch., Chamaemelum sylvestre Matt., Matricaria suaveolens Pall, Leucanthemum Camaemelum Lamk., Chamaemelum vulgare Dod., Matricaria suaveolens L.

FAMIGLIA BOTANICA
Composite / Antemidee / Crisanteminee

PERIODO BALSAMICO
Maggio

DESCRIZIONE BOTANICA
PIANTA ERBACEA ANNUA ALTA FINO A 60 CM CON CAPOLINI DI CIRCA 2 CM SU FUSTI MOLTO RAMIFICATI IN ALTO DA FORMARE LARGHI CORIMBI

DROGA UTILIZZATA
CAPOLINI E FIORI STACCATI

SAPORE
AMAROGNOLO-AROMATICO

PRINCIPI ATTIVI
Olio essenziale con azulene e camazulene, matricarina, matricina, apigenina, flavonoidi, spiroeteri, cumarine.

ERBE SINERGICHE

ANICE VERDE
CAMOMILLA ROMANA
CARVI
ESCOLZIA
EUFRASIA
FINOCCHIO
IPERICO
LAMIO BIANCO
LIQUIRIZIA
MALVA
MARO O TEUCRIO
MENTA PIPERITA
PARTENIO
PASSIFLORA INCARNATA
POTENTILLA
TIGLIO OFFICINALE
VALERIANA OFFICINALE
VIBURNO
ZENZERO
TOSSICITÁ
BASSISSIMA

CONTROINDICAZIONI
NESSUNA CONTROINDICAZIONE ALLE DOSI TERAPEUTICHE NORMALI.

SI CONSIGLIA DI NON USARLA PER LUNGHI PERIODI PERCHÉ PUÒ PROVOCARE INSONNIA E NAUSEA.

EVITARE L'USO IN GRAVIDANZA IN QUANTO STIMOLA LE CONTRAZIONI DELL'UTERO.

AVVERTENZE
RARAMENTE PUÒ ESSERE ALLERGIZZANTE.

 

SEGNALAZIONE DA
QUALITÁ DELL'ATTIVITÁ FITOTERAPICA
CONFERMATA

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA:


BOCCA
CAVO ORO-FARINGEO
CERVELLO
DENTI
ESOFAGO
INTESTINO
INTESTINO CRASSO
MUCOSA ORALE E LINGUA
MUCOSE NASALI
MUSCOLATURA LISCIA
NERVI E TRONCHI NERVOSI
ORGANI DIGESTIVI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI VISIVI
SISTEMA CIRCOLATORIO
SISTEMA ENDOCRINO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
STOMACO
TESSUTO CUTANEO
TESTA
TUBO GASTRO-ENTERICO
UTERO E OVAIE
VASI SANGUIGNI
VIE AEREE SUPERIORI

PROPRIETÁ:
+++ ANTISETTICO
+++ GASTROPROTETTORE
+++ SPASMOLITICO INTESTINALE
++ ANALGESICO (GASTRICO)
++ ANALGESICO O ANTALGICO
++ ANTISETTICO (USO ESTERNO)
++ CARMINATIVO - ANTIFERMENTATIVO
++ DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO
++ EMMENAGOGO
++ IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
++ RIEPITELIZZANTE
++ SEDATIVO O CALMANTE SISTEMA NERVOSO CENTRALE
++ SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
+ DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
+ NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
+ SIMPATICOMIMETICO
+ VASODILATATORE

INDICAZIONI:
ook ESOFAGITE
ook GASTRITE
ook ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)
+++ COLICHE INTESTINALI
+++ COLITE
+++ MENOPAUSA E CLIMATERIO (TURBE E DISTURBI VARI)
++ ALITOSI
++ AMENORREA E IPOMENORREA
++ CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
++ DERMATOSI
++ DISMENORREA E OLIGOMENORREA
++ GASTRALGIA O MAL DI STOMACO
++ IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA E MALATTIE AUTOIMMUNI
++ INSONNIA
++ INTERTRIGO
++ METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
++ NEVROSI E PSICONEVROSI (DISTURBI)
++ SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
+ AFTE
+ ALLERGIE
+ ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
+ DIARREA
+ DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
+ DISSENTERIA AMEBICA
+ EDEMI E VERSAMENTI
+ INAPPETENZA E ANORESSIA
+ INFEZIONI (GASTROINTESTINALI)
+ INFEZIONI O INFIAMMAZIONI (OCULARI E DELLE PALPEBRE)
+ INFIAMMAZIONI (CAVO ORALE)
+ INFLUENZA
+ IPERTENSIONE ARTERIOSA (IPOTENSIVO)
+ NEVRALGIE (+)
+ RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA

ESTRATTI:

Camomilla matricaria Estratto Fluido

1 g=XLII gtt

1-5 g a dose

 

Camomilla matricaria olio essenziale

Al 30% in pomate solo per uso esterno

 

Camomilla matricaria Estratto Secco titolato

Il titolo deve essere espresso in contenuto di flavonoidi. Indicato per uso interno ed esterno

200-400 mg a dose

 

Camomilla matricaria Tintura Madre

Preparata dalla pianta intera fresca raccolta alla fioritura tit.alcol.45°

XXX gtt 2-3 volte al giorno

 

Camomilla matricaria Tisana

Titolo F.U.: deve contenere almeno 4 ml/kg di essenza. Infuso per 5-10 min [uso interno] Infuso al 3-10% per 2 ore [uso esterno]. Impacchi Infuso al 20% [per schiarire o dorare i capelli] Infuso al 3% [come collirio] Filtrare bene.

1 cucchiaio per tazza di acqua bollente

3 tazze al giorno fra i pasti


NOTE DI FITOTERAPIA
Gli estratti standardizzati e titolati di Camomilla ne fanno un vero e proprio farmaco per numerose affezioni del tratto digestivo comprese le ulcere peptiche su base neurodistonica - infettiva o tossica (alcol - FANS - chemioterapici - ecc.).

UTILE DA SAPERE
ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO

Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno". Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.

ANNOTAZIONI
Il nome Camomilla deriva da una parola greca che significa mela nana perché l´odore ricorda quello delle mele ranette; Matricaria - dal latino matrix vuol dire utero - per le sue proprietà emmenagoghe.In pediatria è la prima medicina che può essere usata come alternativo al latte.Per la cronaca un kilo di capolini essiccati corrispondono a 50-80.000 capolini freschi.È soggetta a molte sofisticazioni con altre specie di Matricaria o di Anthemis; alla camomilla setacciata vengono spesso aggiunti fiori tubulosi di margherita. La ´Camomilla ungherese´ è di qualità inferiore ma più bella a vedersi.

 

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Camomilla

La camomilla era ritenuta, dai giardinieri del passato, capace di "sanare" le altre piante sofferenti e più deboli; era sufficiente che suoi cespugli venissero collocati in prossimità di arbusti ed alberi malati per vedere già dopo poco tempo risultati soddisfacenti.

Al fiore di camomilla viene attribuito il significato di forza nelle avversità, probabilmente per le note proprietà rilassanti degli infusi a base dei suoi fiori.

Tracce di polline di camomilla sono state ritrovate nell'imbottitura della mummia di Re Ramsete secondo, infilate lì con l'intenzione di infondergli il coraggio e la calma per affrontare la vita ultraterrena.

In Italia ne crescono spontaneamente molte varietà; i fiori sono ricchi di proprietà attive di carattere riposante e rilassante.

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